Aggiornato a ottobre 2026
Le spiagge di Stintino sono due mari diversi a pochi chilometri l’uno dall’altro. Da una parte c’è il «mare di dentro», la costa bassa e riparata del Golfo dell’Asinara, con la Pelosa, la Pelosetta, Le Saline ed Ezzi Mannu. Dall’altra il «mare di fuori», scogliere scure e piccole cale aperte sul mare di Sardegna, tra Capo Falcone e Cala del Vapore.
Se hai un solo giorno e vuoi la cartolina, scegli la Pelosa, ma ricordati che in stagione si entra solo con prenotazione. Se viaggi con bambini piccoli o cerchi spazio, Le Saline ed Ezzi Mannu sono la scelta più comoda. Se ami gli scogli e lo snorkeling, guarda verso il mare di fuori, ma solo nei giorni giusti.
E qui entra in gioco la cosa che conta di più, e che noi controlliamo ogni mattina prima di uscire da Porto Mannu: il vento. In questa guida ti raccontiamo com’è ogni spiaggia, come ci si arriva, per chi è adatta e, soprattutto, quale scegliere in base al vento del giorno.
In breve
- La Pelosa: sabbia bianca finissima e acqua bassissima. Nel 2026 l’accesso è stato a numero chiuso, con prenotazione obbligatoria dal 15 maggio al 15 ottobre: le regole si controllano ogni anno sul sito del Comune.
- La Pelosetta: la caletta accanto alla Pelosa, da cui si raggiunge a piedi l’isolotto della Torre.
- Le Saline ed Ezzi Mannu: lunghe spiagge di sassolini bianchi di quarzo, fondale basso, parcheggio ampio e tanto spazio.
- Mare di fuori: piccole cale tra scogliere, belle con i venti orientali, da evitare con il maestrale.
- Cale dell’Asinara: da Stintino si raggiungono solo via mare.
Quali sono le spiagge più belle di Stintino?
Il territorio di Stintino è una lunga penisola che punta verso l’Asinara. Sul lato orientale, dentro il golfo, la costa è bassa e sabbiosa: è qui che trovi le spiagge più famose. Sul lato occidentale la costa è alta, frastagliata, battuta dal vento, con calette di sabbia e ciottoli in fondo a piccole valli.
Partendo dalla punta e scendendo verso sud, lungo il mare di dentro, incontri la Pelosa e la Pelosetta, poi gli scogli dell’Ancora e di Punta Negra, il borgo, e infine il lungo litorale delle Saline, che prosegue senza interruzioni con Pazzona ed Ezzi Mannu. Sul mare di fuori, dalla punta di Capo Falcone verso sud, ci sono Valle della Luna, Coscia di Donna e Cala del Vapore.
Per strade e collegamenti leggi la guida su come arrivare a Stintino; per i giorni senza mare, quella su cosa fare a Stintino.
Spiaggia La Pelosa: com’è e come funziona l’accesso

La Pelosa è la spiaggia simbolo di Stintino e una delle più celebri d’Europa. La sabbia è bianca e finissima, quasi impalpabile, e l’acqua resta alle caviglie per decine di metri, con tutte le sfumature dal celeste al turchese. Alle spalle ci sono piccole dune coperte di ginepri, davanti l’isolotto con la torre, l’Isola Piana e, sullo sfondo, l’Asinara.
Si trova all’estremità della penisola, a circa tre chilometri e mezzo dal paese lungo la strada provinciale 34, e il parcheggio è a pochi passi dalla sabbia. Secondo il portale turistico regionale, più di metà della spiaggia è libera e il resto è attrezzato con lettini e ombrelloni. In estate dal paese c’è anche un bus navetta, con orari che cambiano di anno in anno.
È perfetta per le famiglie con bambini piccoli, grazie all’acqua bassa e calma. Non è la spiaggia giusta se cerchi tranquillità a luglio e agosto: se puoi, vienici a giugno o a settembre.
Le regole della Pelosa: numero chiuso, prenotazione e stuoia
La Pelosa è tanto bella quanto fragile. Negli anni ha subito erosione anche a causa del grande afflusso, e per questo il Comune di Stintino ha introdotto un regolamento di tutela e, in alta stagione, l’accesso su prenotazione. Queste sono le regole in vigore nella stagione 2026.
Pelosa: le regole della stagione 2026
- Prenotazione obbligatoria dal 15 maggio al 15 ottobre 2026, con un massimo di 1.500 accessi al giorno.
- L’ingresso è a pagamento e si prenota solo sul sito ufficiale indicato dal Comune: spiaggialapelosa.it. Il sito stesso mette in guardia dai siti falsi che vendono accessi.
- Una parte dei posti si può prenotare in anticipo; il resto si apre ogni giorno alle 9:00, due giorni prima della data scelta. Al massimo 4 persone per prenotazione.
- I bambini che non hanno ancora compiuto 12 anni non vanno inseriti nella prenotazione.
- Il controllo degli accessi avviene dalle 8:00 alle 18:00: si mostra il QR code all’info-point o alle passerelle d’ingresso.
- Stuoia obbligatoria sotto il telo, divieto di fumo (salvo negli spazi appositi), risciacquo di piedi e attrezzatura prima di andare via.
- Vietato portare via sabbia e conchiglie, usare detergenti, entrare con i cani e calpestare le dune: si passa sulle passerelle in legno.
Date, numero di posti e modalità possono cambiare ogni anno: prima di partire controlla sempre le novità sul sito del Comune di Stintino.
I controlli ci sono e le sanzioni anche: la stampa locale ha raccontato di multe a chi fumava o stendeva il telo senza stuoia. Compra la stuoia prima di arrivare e scuoti bene tutto prima di risalire sulle passerelle: ogni granello portato via è un granello in meno.

La Torre della Pelosa e l’Isola Piana
La torre che vedi in tutte le foto sta su un isolotto tra Capo Falcone e l’Isola Piana, proprio all’ingresso del passaggio verso il golfo. È una torre costiera del Cinquecento: le fonti la indicano già esistente nel 1578, quando si parlava di ripararla. Faceva parte del sistema di torri che sorvegliava le coste della Sardegna e fu dismessa a metà dell’Ottocento.
Ha forma a tronco di cono, è costruita con la pietra scura della zona e l’ingresso originale era a circa sei metri da terra, raggiungibile con scale di corda che in caso di pericolo venivano ritirate. Il nome della spiaggia, secondo una delle spiegazioni più citate, viene da «Sa palosa», per la paglia marina che il mare deposita sulla riva.

Dietro la torre si allunga l’Isola Piana, un’isola disabitata e bassissima, tanto che non nasconde la vista sulle montagne dell’Asinara. Insieme a Capo Falcone fa da barriera al mare aperto: è uno dei motivi per cui l’acqua della Pelosa è spesso calma anche quando fuori il mare è formato. L’Isola Piana si vede solo dal mare: non è una spiaggia dove andare a piedi.
La Pelosetta: la piccola sorella della Pelosa
La Pelosetta è la caletta di sabbia che si apre accanto alla Pelosa, proprio davanti all’isolotto della torre. Ha la stessa sabbia chiara e la stessa acqua trasparente, ma è più raccolta e più vicina agli scogli.
Da qui, attraversando la caletta, si raggiunge a piedi l’isolotto della Torre. Il passaggio è basso e roccioso: servono scarpette da scoglio e un po’ di attenzione, soprattutto con il mare mosso, e meglio evitarlo con bambini molto piccoli. Visto che si trova a pochi passi dalla Pelosa, in alta stagione informati sul sito ufficiale su quali tratti rientrano nel numero chiuso.
È adatta a chi vuole la vista più bella sulla torre, alle coppie e a chi ama alternare sabbia e scogli. Per lo snorkeling, intorno all’isolotto, trovi altre idee nella nostra guida allo snorkeling a Stintino.
Spiaggia Le Saline di Stintino: sassolini bianchi e tanto spazio
A sud del paese trovi Le Saline, una spiaggia lunghissima di piccoli ciottoli bianchi e tondi, candidi chicchi di quarzo. Alle spalle c’è uno stagno con le vecchie saline che danno il nome alla spiaggia: usate già nel Medioevo, sono rimaste attive fino ai primi decenni del Novecento.
Si arriva dall’uscita segnalata lungo la provinciale 34 e c’è un parcheggio ampio, utilizzabile anche dai camper. Non mancano punti ristoro, noleggio di ombrelloni, attrezzature e piccole barche. Il fondale è basso e sabbioso, e la spiaggia è così ampia da non essere mai troppo affollata, nemmeno in alta stagione.
Le Saline è ideale per le famiglie, per chi non vuole prenotare e per chi pratica windsurf e kitesurf. A nord della spiaggia c’è la torre delle Saline, una torre di difesa del Cinquecento, e poco oltre il complesso della Tonnara Saline, a cui dedicheremo presto un approfondimento.
Ezzi Mannu: dune, natura e spiagge per chi viaggia con il cane
Le Saline non finiscono davvero: verso sud la spiaggia continua senza interruzioni con i tratti di Pazzona ed Ezzi Mannu. Il fondo è lo stesso, sassolini bianchi e sabbia chiara, ma il paesaggio diventa più naturale, con dune alle spalle e meno costruzioni.
Le dune di Ezzi Mannu sono un ambiente delicato. È vietato parcheggiare o camminare sopra, e negli anni passati i barracelli hanno multato decine di automobilisti che lasciavano la macchina sulla sabbia. Lascia l’auto solo nelle aree consentite e usa i passaggi segnati.
È la spiaggia giusta per chi cerca spazio e silenzio, per chi pratica sport di vela e per chi viaggia con il cane: lungo questo litorale ci sono tratti destinati alle dog beach. Verifica sui cartelli quali tratti sono aperti agli animali.
Le calette del mare di fuori, tra Capo Falcone e Cala del Vapore
Capo Falcone è la punta nord-occidentale della Sardegna: un promontorio di rocce scure, scisti, dove nidifica il falco pellegrino. In cima c’è la torre del Falcone, la più alta della Nurra, da cui si vedono insieme i due mari di Stintino. A ovest, scogliere a picco sul mare aperto; a est, il mare di dentro, riparato e trasparente.

Scendendo verso sud lungo il mare di fuori si aprono piccole cale di sabbia e ciottoli in fondo a brevi valli: Valle della Luna, nota anche come Biggiu Marinu (il nome sardo della foca monaca), Coscia di Donna e Cala del Vapore. Sono posti selvaggi, raggiungibili a piedi da sterrati e sentieri: porta con te tutto il necessario.
Queste cale sono adatte a chi ama lo snorkeling, a chi cammina volentieri e a nuotatori esperti. Non sono adatte con il maestrale: quando soffia da nord-ovest il mare di fuori si alza in fretta e diventa pericoloso.
Le spiagge di Stintino in base al vento: quale scegliere
Noi usciamo in mare ogni giorno della stagione, e la prima cosa che guardiamo al mattino è la direzione del vento. A Stintino fa tutta la differenza: con lo stesso sole, una spiaggia può avere l’acqua piatta e quella sull’altro lato della penisola onde e alghe a riva.
La regola di base è semplice: scegli la costa che ha il vento alle spalle, cioè quella dove il vento arriva da terra o di lato. Le spiagge del golfo guardano verso nord-est, il mare di fuori verso ovest. Il resto viene di conseguenza.
Con il maestrale e il ponente: il mare di dentro
Il maestrale arriva da nord-ovest ed è il vento che qui soffia più spesso. Quando soffia, il mare di fuori si gonfia, mentre la Pelosa, la Pelosetta, Le Saline ed Ezzi Mannu restano in genere riparate da Capo Falcone, dall’Isola Piana e dalla penisola stessa. L’acqua resta calma, anche se sulla spiaggia il vento si sente e la sabbia fine della Pelosa può volare: un paravento basso aiuta, sempre senza rovinare le dune.
Con il levante e il grecale: il mare di fuori
Con i venti da est e da nord-est la situazione si ribalta. Il golfo si increspa, sulle spiagge del mare di dentro arriva l’onda e l’acqua può diventare meno limpida. In questi giorni le calette del mare di fuori, come Coscia di Donna, sono spesso le più piacevoli, perché hanno il vento che arriva da terra.
Con lo scirocco e il libeccio
Lo scirocco, da sud-est, di solito lascia tranquille le calette del mare di fuori e si fa sentire poco alla Pelosa, mentre sulle Saline arriva più di lato. Il libeccio, da sud-ovest, colpisce invece la costa occidentale: in quei giorni meglio restare sul lato del golfo.
Il consiglio di Davide
Non guardare solo il vento di oggi, ma anche quello di ieri. Dopo qualche giorno di maestrale forte il mare di fuori resta mosso anche quando il vento cala, e le onde lunghe arrivano per ore. In spiaggia rispetta sempre le bandiere e, nei giorni ventosi, non allontanarti troppo dalla riva: le correnti si sentono anche dove il fondale è basso.
| Spiaggia | Tipo | Con quale vento è meglio | Ideale per |
|---|---|---|---|
| La Pelosa | Sabbia bianca finissima, fondale bassissimo | Maestrale e ponente; da evitare con levante e grecale forti | Famiglie con bambini piccoli, chi visita fuori stagione |
| La Pelosetta | Caletta di sabbia tra gli scogli | Come la Pelosa | Coppie, chi vuole raggiungere la torre a piedi |
| Le Saline | Sassolini bianchi di quarzo, fondale basso | Maestrale, ponente, libeccio | Famiglie, sport di vela, chi non vuole prenotare |
| Ezzi Mannu e Pazzona | Sassolini e sabbia chiara, dune alle spalle | Maestrale, ponente, libeccio | Chi cerca spazio e natura, chi viaggia con il cane |
| Calette del mare di fuori | Piccole cale di sabbia e ciottoli tra le scogliere | Levante, grecale, scirocco; mai con il maestrale | Snorkeling, camminatori, nuotatori esperti |
| Cale dell’Asinara | Sabbia, granito e acqua limpidissima | Si sceglie la cala riparata dal vento del giorno | Chi vuole una giornata intera in barca |
Prendi questa tabella come una bussola, non come una regola fissa: forza del vento e mare dei giorni precedenti cambiano le cose. Controlla le previsioni meteo-marine la sera prima.
Le cale dell’Asinara: le spiagge che si raggiungono solo via mare
Davanti alla Pelosa c’è l’Asinara, che oggi è Parco nazionale e area marina protetta. Da Stintino l’isola si raggiunge solo via mare, e molte delle sue cale più belle si vedono al meglio proprio dalla barca. Nell’area marina protetta valgono regole precise su dove ci si può fermare, ancorare e fare il bagno, diverse da zona a zona.

Durante le nostre uscite ci fermiamo per il bagno in cale come Cala del Granito, Cala degli Inglesi, Punta Lunga, Cala delle Barche Napoletane e Porto del Bianco. Quale scegliamo dipende, ancora una volta, dal vento: con la stessa logica delle spiagge di Stintino, cerchiamo sempre il lato riparato dell’isola.


Se vuoi organizzare la visita, leggi la nostra guida su come visitare l’Asinara, con traghetti, escursioni e regole del Parco, e quella su cosa vedere all’Asinara. Se invece vuoi unire le cale alla pesca vera, scopri la nostra giornata di pescaturismo a Stintino.
Consigli pratici per una giornata al mare a Stintino
- Arriva presto. In estate i parcheggi vicino alle spiagge più note si riempiono in fretta.
- Porta la stuoia. Alla Pelosa è obbligatoria; altrove è comunque il modo migliore per non portarti via mezza spiaggia.
- Scarpette da scoglio. Utili alla Pelosetta, sull’isolotto della torre e nelle calette del mare di fuori.
- Rispetta dune e posidonia. Le dune proteggono le spiagge dall’erosione, e la posidonia spiaggiata non è sporcizia: fa parte dell’ecosistema.
- Controlla il vento la sera prima e tieni sempre un piano B sull’altro lato della penisola.
- Bassa stagione. Giugno e settembre sono i mesi in cui le spiagge di Stintino si godono meglio, con meno persone.
Dopo il mare, nel borgo trovi buoni posti per una cena di pesce: qualche idea è nella nostra guida su dove mangiare a Stintino. Se ti fermi qualche giorno, il nostro itinerario per un weekend a Stintino ti aiuta a mettere insieme spiagge, borgo e Asinara.
Domande frequenti sulle spiagge di Stintino
Serve prenotare per andare alla Pelosa?
Nella stagione 2026 la prenotazione è stata obbligatoria dal 15 maggio al 15 ottobre, sul sito ufficiale indicato dal Comune. Le date per l’anno successivo vengono comunicate dal Comune di Stintino: controllale sempre prima di partire.
La stuoia alla Pelosa è obbligatoria?
Sì, il regolamento prevede la stuoia sotto il telo da bagno, insieme al divieto di fumo fuori dagli spazi appositi e al risciacquo di piedi e attrezzatura.
Qual è la spiaggia migliore di Stintino per i bambini?
La Pelosa e Le Saline hanno entrambe un fondale basso e acqua calma con il maestrale. Le Saline è più comoda se non vuoi prenotare e cerchi spazio e servizi.
Dove andare al mare a Stintino quando c’è maestrale?
Sul mare di dentro: Pelosa, Pelosetta, Le Saline ed Ezzi Mannu sono in genere riparate. Evita le calette del mare di fuori, che con il maestrale diventano agitate.
Si può andare a piedi alla Torre della Pelosa?
Sì, attraversando la Pelosetta si raggiunge a piedi l’isolotto della torre. Il passaggio è roccioso: servono scarpette e prudenza, soprattutto con il mare mosso.
Ci sono spiagge per cani a Stintino?
Lungo il litorale tra Pazzona ed Ezzi Mannu ci sono tratti destinati alle dog beach. Alla Pelosa, invece, i cani non sono ammessi.
Vuoi vedere le cale dell’Asinara dal mare?
Sali a bordo della Motopesca Alex con Davide e Silvia: salpata delle nasse, bagno nelle cale riparate dal vento del giorno e pranzo con il pescato.


