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L'Ossario Austro-Ungarico e Campu Perdu: La Memoria Silenziosa

L’Ossario Austro-Ungarico e Campu Perdu

Sull’Asinara il silenzio ha un peso specifico diverso, specialmente nella piana di Campu Perdu. Qui, poco distante da Cala Reale, sorge un monumento bianco che si staglia contro il cielo e il mare: l’Ossario Austro-Ungarico.

Questa tappa racconta una delle pagine più tragiche e meno conosciute della Prima Guerra Mondiale. L’Asinara, prima di essere carcere di massima sicurezza per i mafiosi, è stata un gigantesco campo di concentramento sanitario che ha accolto migliaia di soldati nemici, uniti in un destino comune di sofferenza e speranza.

La Storia: L’Isola dei Prigionieri (1915-1916)

Tra il 1915 e il 1916, l’Asinara divenne una stazione sanitaria di quarantena per circa 24.000 prigionieri dell’esercito austro-ungarico (molti dei quali di nazionalità diverse: austriaci, ungheresi, cechi, slovacchi, polacchi, ecc.) catturati dai serbi e trasferiti qui in condizioni disperate.

Affetti da colera e tifo, stipati sulle navi, sbarcarono sull’isola cercando salvezza. Per oltre 5.000 di loro, l’Asinara divenne l’ultima dimora. La piana di Campu Perdu (che in sardo significa “Campo Perduto” o “delle perdite”) porta questo nome proprio per le immense fosse comuni scavate in quel periodo.

L'Ossario Austro-Ungarico e Campu Perdu: La Memoria Silenziosa

L’Ossario: Un Monumento alla Pace

Costruito nel 1936, l’Ossario raccoglie i resti di quei soldati. La struttura, semplice e solenne, custodisce 18 vetrine contenenti i teschi ordinati e, al centro, un altare simbolico. Visitare l’Ossario non è un’esperienza macabra, ma profondamente toccante. Le teche di vetro con le ossa (alcune delle quali, secondo la tradizione, venivano “decorate” o incise dai commilitoni sopravvissuti) sono un monito potente contro l’orrore della guerra.

Oggi questo luogo è un simbolo di fratellanza europea, spesso visitato da delegazioni straniere che vengono a rendere omaggio ai loro caduti.

L'Ossario Austro-Ungarico e Campu Perdu: La Memoria Silenziosa

Le “Decorazioni” della Memoria

Osservando attentamente le teche all’interno dell’Ossario, noterete che alcuni teschi presentano incisioni o disegni. Non è vandalismo, ma pietà: erano i compagni sopravvissuti che, non avendo altro modo per onorare i morti, decoravano le spoglie con simboli religiosi o nomi, trasformando le ossa in reliquie personali.

L’Ossario visto dal mare: Un Faro di Storia

Il monumento dell’Ossario è ben visibile anche navigando lungo la costa interna del Golfo dell’Asinara. La sua sagoma bianca è un punto di riferimento inconfondibile per noi marinai.

Durante le nostre escursioni di Pescaturismo, passando al largo di Campu Perdu, il monumento ci ricorda che questo mare cristallino è stato testimone di storie immense. Vederlo dalla barca, circondato dalla pace della natura, restituisce un senso di serenità che onora la memoria di chi non c’è più. È un momento di rispetto silenzioso prima di proseguire verso la gioia dei bagni a Cala Sabina.

Informazioni Pratiche per la visita

Visitare questo luogo della memoria è semplice e vi consigliamo di inserirlo nel vostro itinerario:

  • Dove si trova: L’Ossario sorge nella piana di Campu Perdu, a breve distanza (circa 2 km) da Cala Reale, il principale punto di approdo al centro dell’isola.

  • Come arrivare: È facilmente raggiungibile da Cala Reale con una passeggiata a piedi, in bicicletta, con le auto elettriche a noleggio o con i trenini guidati del Parco.

  • Consigli: Trattandosi di un luogo sacro e di un cimitero a tutti gli effetti, si raccomanda un comportamento rispettoso. La piana circostante è molto esposta: nei mesi estivi non dimenticate acqua e cappello, poiché le zone d’ombra sono scarse.

Dalla Memoria al Respiro del Mare

L’Asinara è un’isola dalle mille sfaccettature: sa essere dura e commovente, ma sa anche regalare una serenità assoluta. Dopo aver toccato con mano le pagine più intense e silenziose della sua storia a Campu Perdu, lasciarsi cullare dalle onde restituisce un profondo senso di pace.

Salire a bordo della Motopesca Alex con la nostra escursione di Pescaturismo vi permetterà di elaborare queste emozioni navigando dolcemente verso le calette più incontaminate. Qui, un tuffo liberatorio in acque cristalline e un pranzo autentico a base di pescato fresco chiuderanno il cerchio di una giornata perfetta, unendo il rispetto per il passato alla gioia del mare.

Pronti a vivere l’Asinara tra storia profonda e natura incontaminata?

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