Aggiornato a ottobre 2026
Il pescaturismo è l’attività con cui un pescatore professionista porta a bordo della propria barca da pesca persone che non fanno parte dell’equipaggio, per far vivere loro una vera giornata di lavoro in mare. Non è uno spettacolo organizzato per i turisti: le reti e le nasse sono quelle che usiamo tutti i giorni, il pesce è quello che il mare decide di darci, e il pranzo si cucina con quello che abbiamo appena salpato.
Noi siamo Davide e Silvia e lo facciamo ogni giorno da Stintino, a bordo della Motopesca Alex, nelle acque del Parco Nazionale dell’Asinara. In questa guida ti spieghiamo cosa prevede la legge, in cosa il pescaturismo è diverso da un’escursione in barca o dalla pesca sportiva, come si svolge una giornata tipo e come riconoscere un’esperienza autentica. Alla fine saprai se fa per te, e cosa aspettarti quando sali a bordo.
In breve
- Il pescaturismo lo può fare solo un’impresa di pesca professionale, su una barca da pesca autorizzata.
- Gli ospiti assistono e partecipano alla pesca vera: da noi è la salpata delle nasse.
- Di solito la giornata include il pranzo a bordo con il pescato del giorno, soste per il bagno e, nel nostro caso, una sosta a terra all’Asinara.
- Non serve nessuna esperienza: basta la voglia di stare in mare e di capire come lavora un pescatore.
Cos’è il pescaturismo, in parole semplici
Immagina di salire su un peschereccio al mattino, mentre l’equipaggio prepara l’attrezzatura. Si naviga fino ai punti dove la sera prima abbiamo calato le nasse, le si tirano su una a una e si scopre cosa c’è dentro: polpi, granchi, seppie, pesce da zuppa. Si guarda, si tocca, si impara a riconoscere le specie. I pesci troppo piccoli tornano in mare. Poi il pescato passa in cucina e diventa il pranzo.
È questo il cuore del pescaturismo: un incontro tra chi vive di mare e chi vuole conoscerlo da vicino. Per noi pescatori è anche un modo per far conoscere un mestiere antico e per integrare il reddito della pesca senza dover pescare di più. Per chi sale a bordo è un’esperienza che nessuna gita turistica può replicare, perché nulla è recitato.

Cosa dice la legge sul pescaturismo
La definizione ufficiale
Il Decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4 (art. 2, comma 2) definisce il pescaturismo come l’«imbarco di persone non facenti parte dell’equipaggio su navi da pesca a scopo turistico-ricreativo». È un’attività connessa alla pesca professionale: la può svolgere solo un’impresa di pesca e non deve prevalere sull’attività di pesca vera e propria.
Le regole operative arrivano dal Decreto ministeriale n. 293 del 1999, che disciplina il pescaturismo, e dalle norme regionali. Per chi prenota contano soprattutto tre cose:
- Autorizzazione. La barca deve essere un’imbarcazione da pesca autorizzata anche al pescaturismo, con le dotazioni di sicurezza previste per il trasporto di ospiti.
- Numero di persone. Il numero massimo di ospiti non lo sceglie il pescatore: lo stabilisce l’Autorità marittima in base alla stabilità della barca. Sulla Motopesca Alex il massimo è di 12 ospiti più l’equipaggio.
- Area di pesca. Dentro un’area protetta, come il Parco Nazionale dell’Asinara, valgono anche le regole del Parco: dove si può pescare, con quali attrezzi, dove ci si può fermare.
Detto in breve: se una «gita di pesca» si svolge su una barca da diporto e nessuno a bordo è un pescatore professionista, non è pescaturismo, qualunque nome abbia in pubblicità.
Pescaturismo, ittiturismo, pesca sportiva ed escursione in barca: le differenze
Sono quattro esperienze diverse che online vengono spesso confuse. Questa tabella ti aiuta a capire cosa stai prenotando.
| Pescaturismo | Ittiturismo | Pesca sportiva | Escursione in barca | |
|---|---|---|---|---|
| Chi la organizza | Impresa di pesca professionale | Impresa di pesca professionale | Charter o privato | Operatore turistico |
| Dove | A bordo di un peschereccio | Di solito a terra: ospitalità, ristorazione, didattica | Barca da diporto attrezzata | Motonave, gommone, barca a vela |
| Cosa fai | Assisti e partecipi alla pesca professionale | Mangi, dormi o impari presso i pescatori | Peschi tu, con canna e lenza | Navighi, fai il bagno, visiti le cale |
| Il pescato | Si cucina e si mangia a bordo | Servito a tavola | Secondo le regole della pesca ricreativa | Non c’è pesca |
| Ideale per | Chi vuole capire il mare e mangiare pesce appena pescato | Chi cerca un soggiorno o un pasto «da pescatori» | Appassionati di pesca | Chi vuole solo mare e relax |
Il pescaturismo è l’unica delle quattro in cui vedi lavorare dei pescatori veri sulla loro barca da lavoro. Molte uscite, come la nostra, uniscono la pesca al bagno nelle cale e alle visite: dell’escursione in barca prendono il meglio, ma con dentro la pesca vera.
Come si svolge una giornata di pescaturismo: il nostro esempio a Stintino
Ogni pescaturismo ha il suo ritmo, legato alla zona e alla tecnica di pesca. Questa è la nostra giornata tipo nel Golfo dell’Asinara.
| Orario | Cosa succede |
|---|---|
| 9:10 | Ritrovo a Porto Mannu, Stintino: benvenuto e regole di sicurezza |
| 9:30 | Partenza e navigazione verso le zone di pesca |
| Mattina | Salpata delle nasse: si recuperano, si svuotano e si osserva il pescato |
| Fine mattina | Sosta in cala per il bagno, mentre in cucina si prepara il pranzo |
| Pranzo | Primo e secondo con il pescato del giorno, vino locale, caffè e digestivo |
| Pomeriggio | Sosta a terra a Cala Reale, nuove cale e tempo per il relax |
| 17:30 circa | Rientro in porto, dopo aver calato di nuovo le nasse per il giorno dopo |
Orari e soste cambiano in base al mare e al vento: le decide sempre il comandante, perché la sicurezza viene prima di tutto.
La salpata delle nasse

La nassa è una trappola a forma di cesta: il pesce entra attratto dall’esca e non trova più l’uscita. È una delle tecniche più selettive della piccola pesca, perché il pescato arriva a bordo vivo e intero. Così possiamo rimettere subito in mare tutto quello che è sotto taglia o che non va trattenuto.
È il momento che i nostri ospiti ricordano di più: chi vuole aiuta a svuotare le nasse, e Davide spiega una per una le specie che escono. Nessuno sa cosa ci sarà dentro, e proprio per questo nessuna giornata è uguale all’altra.

Il consiglio di Davide
«Quando apriamo le nasse non avere fretta di fotografare. Guarda prima come si muove un polpo appena uscito dall’acqua, come cambia colore. È una cosa che in pescheria non vedrai mai.»
Il pranzo con il pescato del giorno
Mentre gli ospiti sono in acqua, Silvia trasforma il pescato in pranzo nella cucina di bordo. Il menu dipende da quello che è uscito dalle nasse. Tra i piatti che prepariamo più spesso ci sono gli spaghetti al sugo di granchio, il polpo alla stintinese con patate e le alici marinate fatte da noi. Si chiude con dolcetti locali, caffè e mirto.


Chi ha intolleranze, allergie o è celiaco ce lo dice al momento della prenotazione e prepariamo un menu adatto.
Bagno e sosta a terra all’Asinara


Lavorando dentro il Parco Nazionale, la nostra uscita include soste in alcune delle cale più belle dell’isola, come Cala del Granito, Cala degli Inglesi e Porto del Bianco, e una sosta a terra a Cala Reale e il Palazzo Reale. Lì si può visitare il C.R.A.M.A., il centro di recupero delle tartarughe marine, e con un po’ di fortuna incontrare l’asinello bianco, simbolo dell’Asinara.
Se vuoi conoscere l’isola più a fondo, puoi aggiungere l’escursione guidata all’Asinara con le guide autorizzate del Parco.
Cosa si pesca? Dipende dal mare, ed è giusto così
Una domanda che ci fanno spesso è: «Cosa prenderemo oggi?». La risposta onesta è che non lo sappiamo. Il pescato cambia con la stagione, la temperatura dell’acqua, il vento dei giorni prima. Con le nasse, nel nostro mare, le specie più comuni sono:
- Polpi, i protagonisti di molte giornate;
- granchi, che diventano il sugo degli spaghetti;
- seppie, soprattutto in alcuni periodi dell’anno;
- pesce da zuppa, come scorfani e altre specie di fondale.


Quello che non cambia è il rispetto delle regole: i pesci sotto la taglia minima tornano subito in mare, davanti agli ospiti. È un gesto che molti notano e che per noi conta, perché il mare di domani dipende da come lo trattiamo oggi.
Perché il pescaturismo è un modo sostenibile di vivere il mare
Il pescaturismo è nato anche per questo: permettere ai pescatori artigianali di guadagnare dal proprio sapere senza dover aumentare lo sforzo di pesca. Una giornata con gli ospiti a bordo vale più per quello che raccontiamo che per i chili di pesce che portiamo a terra.
- Pesca selettiva: con le nasse il pescato arriva vivo e si può rilasciare quello che non va trattenuto.
- Cultura del mare: si tramandano tecniche, parole e tradizioni che altrimenti andrebbero perse.
- Gruppi piccoli: 12 ospiti al massimo hanno un impatto minimo sulle cale e sull’ambiente.
- Filiera cortissima: il pesce va dal mare al piatto in poche ore, senza trasporti né imballaggi.
Per chi è adatto il pescaturismo (e per chi no)
Ti diciamo le cose come stanno, così scegli bene.
È adatto a te se:
- vuoi vedere come lavora davvero un pescatore e imparare a riconoscere quello che mangi;
- viaggi in famiglia: i bambini sono i più entusiasti quando si aprono le nasse;
- cerchi una giornata in mare con poche persone, lontano dalle barche affollate;
- ami il pesce fresco e la cucina di casa, senza fronzoli.
Forse non fa per te se:
- il tuo obiettivo è prendere un grosso pesce con la canna: in quel caso cerca un charter di pesca sportiva;
- cerchi musica, festa e animazione a bordo;
- soffri molto il mal di mare: una giornata intera in barca può essere impegnativa. Parlane con il tuo medico prima di partire.
Quanto costa il pescaturismo
Il prezzo di un pescaturismo dipende dalla durata, dai servizi inclusi e dalla stagione: un’uscita di poche ore senza pasto non è paragonabile a una giornata intera con pranzo a bordo e soste nelle cale. Per confrontare offerte diverse, guarda sempre cosa è compreso, non solo la cifra finale.
Anche da noi le tariffe cambiano in base al periodo dell’anno e per i bambini sono previste riduzioni. La giornata comprende la navigazione dalle 9:30 alle 17:30 circa, la dimostrazione di pesca, il pranzo con primo e secondo, vino locale, acqua, caffè e digestivo, i salvagenti per chi nuota poco e il bagno a bordo.
Per conoscere la tariffa della data che ti interessa, scrivici dalla pagina prenota o contattaci su WhatsApp: ti rispondiamo il prima possibile con disponibilità e prezzo.
Cosa portare per una giornata di pescaturismo
- Crema solare, cappello e occhiali da sole
- Costume, asciugamano e, se le hai, maschera, boccaglio e pinne
- Una felpa o una giacca a vento: in mare aperto il vento si sente anche d’estate
- Ciabatte comode, utili anche per la sosta a terra
- I tuoi medicinali personali: a bordo abbiamo il kit di primo soccorso, ma non i farmaci specifici
- Telefono o macchina fotografica, possibilmente in una custodia impermeabile
Come scegliere un buon pescaturismo: 6 domande da fare prima di prenotare
- La barca è un peschereccio autorizzato al pescaturismo? Se è una barca da diporto, è un’escursione, non un pescaturismo.
- Chi c’è a bordo? Il comandante deve essere un pescatore professionista che conosce la zona.
- Quanti ospiti al massimo? Meno persone vuol dire più spazio, più spiegazioni e più tempo per fare domande.
- La pesca è vera? Chiedi quale tecnica si usa e se il pranzo si prepara con il pescato del giorno.
- Cosa è incluso nel prezzo? Pranzo, bevande, soste, attrezzatura per lo snorkeling.
- Cosa dicono le recensioni? Cerca recensioni recenti e dettagliate, che raccontino la giornata.
Se vuoi sapere com’è nata la nostra attività, puoi leggere la nostra storia di pescaturismo a Stintino o conoscerci meglio nella pagina chi siamo.
Domande frequenti sul pescaturismo
Serve esperienza di pesca per partecipare?
No. Davide spiega a bordo come funzionano le nasse e chi vuole può partecipare alla salpata. Gli altri possono semplicemente guardare e godersi il mare.
I bambini possono partecipare?
Sì, i bambini sono benvenuti, sempre accompagnati da un adulto. Per esigenze particolari, avvisaci quando prenoti.
Cosa succede se il mare è mosso?
La sicurezza viene prima di tutto. Se le condizioni meteo-marine non lo permettono, l’uscita può essere rimandata o annullata: ti contattiamo per concordare un’alternativa.
Il pranzo è adatto a celiaci e intolleranti?
Sì, prepariamo pasti per celiaci e intolleranti. Basta indicarlo al momento della prenotazione.
Quanto dura un’uscita di pescaturismo?
Dipende dall’operatore. La nostra è una giornata intera: si parte alle 9:30 da Porto Mannu, a Stintino, e si rientra verso le 17:30.
Come si prenota?
Dal sito, per telefono, via WhatsApp o per email. In alta stagione conviene prenotare con anticipo, perché i posti sono al massimo 12 al giorno.
Vuoi vivere il pescaturismo nel Parco dell’Asinara?
Sali a bordo della Motopesca Alex con Davide e Silvia: pesca vera, cale da sogno e il pranzo con il pescato del giorno.


