Aggiornato a ottobre 2026
Per capire come visitare l’Asinara devi fare tre scelte: da quale porto partire (Stintino o Porto Torres), con chi arrivare (traghetto di linea o escursione con un operatore autorizzato) e come muoverti una volta a terra, dove la tua auto non ti segue. Il resto lo decidono il mare, la stagione e il tempo che hai.
Noi siamo Davide e Silvia e all’Asinara arriviamo quasi ogni giorno dal mare, con la nostra barca da pesca. In questa guida ti spieghiamo da dove si parte, dove si sbarca, quali mezzi trovi sull’isola, cosa prevedono le regole del Parco e quale modo di visita fa per te. Se cerchi invece le tappe da non perdere, le trovi nella nostra guida su cosa fare e vedere all’Asinara.
In breve
- Due porti di partenza: Stintino, con diversi operatori autorizzati sulla tratta per l’isola, e Porto Torres, con il traghetto di linea per Cala Reale.
- Tre approdi principali: Fornelli a sud, Cala Reale al centro, Cala d’Oliva a nord-est.
- Niente auto privata: sull’isola ci si muove a piedi, in bici, con auto elettriche a noleggio o con le visite guidate in trenino, minivan e fuoristrada.
- Il Parco consiglia di visitare l’isola con gli operatori autorizzati e ha zone dove l’accesso è vietato.
- In estate acqua, cappello e crema solare non sono un dettaglio: l’ombra è poca e le escursioni a piedi sono sconsigliate.
Come visitare l’Asinara: le scelte da fare prima di partire
L’Asinara è un’isola lunga e stretta, interamente dentro un Parco Nazionale. Una strada in cemento di circa 25 chilometri la attraversa da Fornelli, a sud, fino a Cala d’Oliva, a nord-est. Lungo questa strada si incontrano i borghi e le ex diramazioni carcerarie, e da qui partono i sentieri tracciati dal Parco.
Non esiste quindi un solo modo di visitarla. Puoi viverla soprattutto dal mare, con soste per il bagno e brevi passeggiate, oppure dedicarle una giornata intera a terra. L’Ente Parco suggerisce, per una visita davvero completa, di dividere l’isola in tre zone (Fornelli, Cala Reale e Cala d’Oliva) e di dedicare una giornata a ciascuna.

Da dove si parte: Stintino o Porto Torres?
All’Asinara si arriva solo via mare. I porti di partenza sono due e portano a esperienze diverse.
Da Stintino: la traversata più breve
Stintino guarda l’Asinara da vicino: tra la punta della Sardegna e l’isola c’è solo il passaggio dei Fornelli, il braccio di mare che dà il nome al molo meridionale dell’isola. Dal porto di Stintino partono diverse compagnie autorizzate dal Parco sulla tratta Stintino–Asinara, con motonavi, barche più piccole e gommoni.
Ogni operatore ha il suo programma: alcuni ti portano solo sull’isola e ti riprendono a un orario stabilito, altri abbinano la traversata a una visita guidata a terra o al giro delle cale. Prima di prenotare chiedi sempre dove si sbarca e a che ora è il rientro. Se devi ancora organizzare il viaggio fino al paese, ti aiuta la nostra guida su come arrivare a Stintino.
Da Porto Torres: il traghetto di linea per Cala Reale
Da Porto Torres parte il collegamento marittimo pubblico per l’Asinara, gestito dalla compagnia Delcomar dal molo «Dogana-Segni», sulla tratta Porto Torres–Cala Reale. Gli orari cambiano con le stagioni: per tratte e orari aggiornati l’Ente Parco rimanda alla biglietteria della Stazione Marittima di Porto Torres e al sito della compagnia.
La traversata è più lunga rispetto a quella da Stintino, ma ti lascia direttamente a Cala Reale, il cuore storico e amministrativo dell’isola. Chi arriva con il traghetto di linea riceve informazioni sulle attività e sulle visite possibili dalle guide presenti nei centri visita.
L’Asinara fa parte del Comune di Porto Torres, che applica ai visitatori non residenti un contributo di sbarco. Al momento dell’acquisto chiedi se è già compreso nel biglietto.
Dove si sbarca: Fornelli, Cala Reale e Cala d’Oliva
Gli approdi da conoscere sono tre. Dove sbarchi decide cosa riesci a vedere in una giornata, perché sull’isola le distanze non sono piccole.
- Fornelli è il molo più a sud, il più vicino a Stintino. Qui c’è il Centro Visita, partono tre sentieri del Parco (dell’Acqua, del Granito e del Castellaccio) e c’è il noleggio bici autorizzato. A poca distanza sorge il carcere di massima sicurezza, di cui ti raccontiamo la storia nell’articolo su Fornelli e il supercarcere dell’Asinara.
- Cala Reale, sulla costa orientale, è l’approdo del traghetto da Porto Torres. Qui trovi l’ex Lazzaretto, la Palazzina Centrale sede dell’Ente Parco, il Centro Visite, il servizio bar e l’Osservatorio del Mare con il Centro di Recupero Animali Marini. Ne parliamo nell’articolo su Cala Reale e il Palazzo Reale.
- Cala d’Oliva, a nord-est, è il borgo dalle case bianche dove si trova l’unica struttura indicata dal Parco per mangiare e pernottare sull’isola. Da qui partono i sentieri della parte settentrionale. Te lo raccontiamo in Cala d’Oliva e il bunker.

Traghetto di linea o escursione con un operatore autorizzato?
È la scelta che cambia di più la tua giornata. Con il traghetto per l’Asinara da Porto Torres sei libero di organizzarti, ma devi pensare tu agli spostamenti a terra e rispettare gli orari di rientro. Con le escursioni all’Asinara organizzate da Stintino trovi tutto già pensato: traversata, mezzo sull’isola e spesso una guida.
Il Parco è chiaro su questo punto: consiglia di visitare l’isola accompagnati dagli operatori autorizzati, che conoscono il territorio, le regole e i punti dove è possibile fermarsi. L’elenco ufficiale, aggiornato ogni anno, è pubblicato sul sito dell’Ente Parco nella pagina degli operatori autorizzati del Parco Nazionale dell’Asinara. Prima di prenotare controlla che chi ti porta ci sia.
Il fai-da-te ha senso se ami camminare o pedalare e visiti l’isola fuori dall’estate. Per una prima visita, soprattutto con bambini o con poco tempo, un’escursione organizzata ti fa vedere molto di più con meno fatica.
Come ci si muove sull’isola
Sull’Asinara non si arriva con la propria auto. Una volta a terra hai queste possibilità, tutte gestite da operatori autorizzati dal Parco o legate ai sentieri ufficiali:
- A piedi. I sentieri tematici del Parco partono da Fornelli, da Cala Reale e da Cala d’Oliva. Alcuni sono brevi e facili, altri impegnativi. Vicino al Centro Visite di Cala Reale c’è anche il Sentiero della Natura, attrezzato per non vedenti e con un primo tratto percorribile in carrozzina.
- In bicicletta. C’è un noleggio bici autorizzato in località Fornelli. Diversi sentieri sono in tutto o in parte ciclabili, ma la strada principale ha saliscendi e quasi nessuna ombra: valuta bene le tue forze, soprattutto con il caldo.
- Con un’auto elettrica a noleggio. Alcuni operatori autorizzati noleggiano veicoli elettrici. È il modo più libero per percorrere la strada principale in poche ore.
- Con il trenino turistico. Un operatore autorizzato propone la visita guidata a bordo di un trenino gommato. È la soluzione più comoda per chi non vuole camminare.
- In minivan o fuoristrada con guida. Le visite guidate su mezzi a motore ti portano lungo l’isola con soste nei punti principali e una guida che racconta storia e natura.
Per chi visita l’isola per la prima volta, anche il portale turistico della Regione Sardegna suggerisce trenino, fuoristrada o bus, e lascia bici e mountain bike a chi l’Asinara la conosce già.


Quale modo di visita scegliere: il confronto
Non c’è un modo giusto in assoluto: dipende da cosa cerchi e da quanto tempo hai.
| Modo di visita | Per chi è adatto | Cosa vedi | Pro | Contro |
|---|---|---|---|---|
| Traghetto di linea + visita a piedi | Camminatori allenati, fuori dall’estate | Cala Reale e i sentieri vicini | Massima libertà, ritmo tuo | Distanze lunghe, orari di rientro fissi, sconsigliato a luglio e agosto |
| Bici o e-bike a noleggio | Sportivi e chi ha già visitato l’isola | Fornelli e i sentieri ciclabili, la strada principale | Copri più strada, ti fermi dove vuoi | Caldo e poca ombra in estate, fatica sulle salite |
| Auto elettrica a noleggio | Famiglie e piccoli gruppi indipendenti | Tutta la strada da sud a nord | Comoda e veloce | Nessuna guida, devi informarti da solo |
| Trenino, minivan o fuoristrada con guida | Chi visita l’isola per la prima volta | I luoghi principali, con il racconto della guida | Zero pensieri, tanta storia | Itinerario e tempi stabiliti dall’operatore |
| Giro in barca, gommone o vela | Chi vuole soprattutto mare e bagni | Coste e cale dal mare, a volte con soste a terra | Le cale più belle, tanto tempo in acqua | A terra vedi poco o nulla |
| Pescaturismo | Chi vuole mare, pesca vera e cucina di bordo | La pesca con le nasse, le cale, una sosta a terra | Gruppi piccoli, pranzo con il pescato | Giornata intera, la visita a terra è breve |
Le regole del Parco dell’Asinara da conoscere
L’Asinara è un Parco Nazionale circondato da un’Area Marina Protetta. Conoscere le regole prima di partire ti evita brutte sorprese.
Le zone di tutela secondo l’Ente Parco
A terra il Parco è diviso in zone con livelli di protezione diversi:
- Zona A, riserva integrale: l’accesso non è consentito, se non per la gestione del Parco. Riguarda Cala Sant’Andrea, Cala di Scombro e l’area del faro di Punta dello Scorno.
- Zona B: il cuore naturale dell’isola, dove è consentito tutto ciò che non disturba natura, ambiente e paesaggio.
- Zona C: le aree più abitate in passato, come Campu Perdu, Trabuccato, Fornelli e Case Bianche, con vincoli molto stretti.
- Zone D: le aree urbane di Cala Reale e Cala d’Oliva.
In mare l’Area Marina Protetta ha una zona A dove sono ammessi solo soccorso e ricerca, e una zona B dove sono consentite balneazione, snorkeling, immersioni, vela, pesca professionale autorizzata e pescaturismo.
Le principali regole del Parco dell’Asinara per chi visita sono queste:
- Niente droni. Il volo non è consentito: l’Ente Parco autorizza i droni solo per scopi scientifici o di pubblica utilità, mai per uso ricreativo.
- Non disturbare e non dare da mangiare agli animali selvatici, asinelli compresi. Gli asini bianchi sono il simbolo dell’isola, e te ne parliamo nell’articolo sull’asinello bianco dell’Asinara.
- Non portare via niente: è vietato raccogliere, anche solo in parte, piante, conchiglie, minerali e reperti archeologici, e danneggiare edifici e habitat.
- Rispetta i luoghi della memoria. L’isola è stata lazzaretto, campo di prigionia e carcere: il Parco chiede un atteggiamento rispettoso nei siti storici.
- Animali da compagnia. Con una delibera del giugno 2026 l’Ente Parco consente l’accesso di cani, gatti e altri animali da compagnia solo nelle zone D, cioè Cala Reale e Cala d’Oliva, e con modalità precise. Prima di partire verifica le condizioni sul sito del Parco e chiedi al tuo operatore se accetta animali a bordo.
Il campeggio libero non rientra tra le possibilità indicate dal Parco: chi vuole dormire sull’isola deve rivolgersi alla struttura di Cala d’Oliva. Tutte le regole sono riassunte nella pagina Come arrivare e regole del Parco sul sito ufficiale dell’Ente.

Visitare l’Asinara dal mare: barca, vela, diving e pescaturismo
Molte delle cale più belle dell’isola si vedono meglio dal mare. Tra gli operatori autorizzati del Parco ci sono barche a motore, gommoni, barche a vela con skipper, centri diving e pescatori professionisti che fanno pescaturismo.
- Barca o gommone: giri della costa con soste per il bagno. Ideali se vuoi soprattutto mare.
- Vela: ritmi lenti, poche persone, e la possibilità di sostare nei campi boe gestiti dal Parco.
- Immersioni e snorkeling: i fondali dell’Area Marina Protetta sono tra i più ricchi della zona. Ne parliamo nelle guide allo snorkeling a Stintino e alle immersioni nei fondali dell’Asinara.
- Pescaturismo: sali su una barca da pesca vera e partecipi a una giornata di lavoro. Se non sai di cosa si tratta, leggi la nostra guida su cos’è il pescaturismo.
Se arrivi con la tua barca, sappi che il Parco consente l’ormeggio nei campi boe distribuiti lungo la costa, da Fornelli a sud fino a Cala d’Oliva a est, e che nelle zone A dell’Area Marina Protetta non si entra.
Il nostro modo: pescaturismo con sosta a terra a Cala Reale
Ti raccontiamo come la viviamo noi, perché è un modo diverso di vedere l’isola. La Motopesca Alex è nell’elenco degli operatori di pescaturismo autorizzati dal Parco. Partiamo alle 9:30 da Porto Mannu, a Stintino, con un massimo di 12 ospiti, e rientriamo verso le 17:30.
La mattina salpiamo le nasse insieme agli ospiti, poi ci fermiamo per il bagno in cale come Cala del Granito, Cala degli Inglesi o Porto del Bianco, mentre Silvia prepara il pranzo con il pescato. Nel pomeriggio sbarchiamo a Cala Reale per una sosta a terra: l’ex Lazzaretto, la Palazzina Centrale sede dell’Ente Parco e il centro di recupero delle tartarughe marine, di cui parliamo nell’articolo sul C.R.A.M.A.. A volte, mare permettendo, passiamo davanti alla diramazione di Fornelli.

È una visita breve, pensata per chi vuole soprattutto il mare. Se ti interessa conoscere meglio la parte a terra, a Cala Reale puoi aggiungere una passeggiata guidata di circa un’ora e mezza con le guide autorizzate della Cooperativa Sealand Asinara, che porta verso Campu Perdu e l’Osservatorio del Mare. Trovi tutti i dettagli nella pagina dell’escursione guidata all’Asinara in aggiunta al pescaturismo; il programma completo della giornata è nella pagina l’esperienza di pescaturismo a Stintino.

Quando andare all’Asinara
Secondo l’Ente Parco le stagioni più belle per il paesaggio sono la primavera e l’inizio dell’estate, quando la macchia è fiorita e gli stagni e i ruscelli temporanei hanno ancora acqua. Per camminare il Parco indica primavera e autunno, mentre in inverno e nelle mezze stagioni si raggiungono luoghi isolati che d’estate sono troppo caldi.
A luglio e agosto il Parco sconsiglia le escursioni a piedi e in bicicletta: l’isola ha poca ombra, poca acqua e temperature alte. In quei mesi meglio scegliere i mezzi motorizzati, le visite guidate o il mare, e camminare solo per brevi tratti vicino alla costa.
Tieni conto anche del vento. Con il maestrale forte le partenze possono saltare o cambiare programma: tieniti un giorno di margine nel tuo itinerario, se puoi.
Cosa portare e consigli pratici
Sull’Asinara i servizi sono pochi e lontani tra loro. Il Parco indica un chiosco al molo di Fornelli, un servizio bar a Cala Reale e la Locanda del Parco a Cala d’Oliva per mangiare e dormire. Per il resto, quello che ti serve te lo porti.
- Acqua in abbondanza, più di quanta pensi di bere: lo raccomanda lo stesso Ente Parco.
- Cappello, occhiali e crema solare. L’isola è quasi tutta senza alberi.
- Scarpe chiuse se cammini sui sentieri, ciabatte se resti tra barca e moli.
- Costume, asciugamano e maschera se il tuo programma prevede il bagno.
- Una felpa o una giacca a vento per la traversata, anche d’estate.
- I tuoi medicinali personali.
Il consiglio di Silvia
Appena sbarchi, guarda l’orario dell’ultima partenza dall’isola e mettiti una sveglia sul telefono mezz’ora prima. Le distanze sull’Asinara ingannano, e se vai in bici o a piedi il ritorno al molo richiede più tempo di quanto pensi.
Se vuoi arrivare preparato, leggi prima la storia dell’Asinara: lazzaretto, colonia penale, campo di prigionia e carcere di massima sicurezza. Ogni edificio che incontrerai avrà un senso diverso. E per decidere cosa vedere, la nostra pagina su cosa vedere all’Asinara ti aiuta a scegliere le tappe.
Domande frequenti su come visitare l’Asinara
Si può andare all’Asinara in giornata?
Sì, la maggior parte dei visitatori ci va in giornata, partendo da Stintino o da Porto Torres. Per vedere l’isola a fondo, però, il Parco suggerisce più giorni.
Si può portare la macchina sull’Asinara?
No, non si sbarca con la propria auto. Sull’isola ci si muove a piedi, in bici, con auto elettriche a noleggio o con i mezzi delle visite guidate autorizzate.
Meglio partire da Stintino o da Porto Torres?
Da Stintino la traversata è più breve e ci sono molti operatori con escursioni organizzate. Da Porto Torres parte il traghetto di linea che arriva direttamente a Cala Reale.
Si può visitare l’Asinara senza guida?
Sì, nelle zone accessibili puoi muoverti da solo rispettando le regole del Parco. L’Ente Parco consiglia comunque di farsi accompagnare dagli operatori autorizzati.
Si possono portare i cani all’Asinara?
Dal giugno 2026 il Parco consente gli animali da compagnia solo nelle aree di Cala Reale e Cala d’Oliva, con modalità precise. Verifica le condizioni aggiornate e chiedi all’operatore se li accetta a bordo.
Si può dormire sull’Asinara?
Sì, il Parco indica la Locanda del Parco a Cala d’Oliva per il pernottamento. Non ci sono altre strutture segnalate sull’isola.
Vuoi vedere l’Asinara dal mare, con una sosta a terra?
Sali a bordo della Motopesca Alex con Davide e Silvia: pesca con le nasse, bagno nelle cale del Parco e sosta a Cala Reale, con il pranzo preparato a bordo con il pescato del giorno.


